Il ristorante

Tradizione, qualità ed eleganza in ambienti di varie dimensioni e atmosfere. L’ideale per cene romantiche, eventi di famiglia o incontri di lavoro. In un salone separato accogliamo anche gruppi numerosi.

Cantina

In aggiornamento

  •  
  • San Valentino: a cena…con amore!

    E anche quest’anno è arrivato il momento dedicato a tutti gli innamorati. Sarà di nuovo un tripudio di rose rosse, pensierini, regali e, perchè no,…cene fuori porta. Anche noi quindi ci prepariamo a festeggiare a dovere tutte le coppie che ci verranno a trovare per questa occasione speciale. Come? Prendendovi per la gola, naturalmente!

    Per l’occasione abbiamo pensato di darvi qualche anticipazione, lasciando da parte ovviamente alcune sorprese (per quelle dovrete venire a verificare di persona).

    Cominciamo dall’inizio: San Valentino assieme all’amore ci fa pensare alla tenerezza. Per noi questo si traduce quindi con alcuni “teneri” accostamenti. Uno di questi è l’ Insalatina di carciofi e scaglie di parmiggiano reggiano, per tutti coloro che volessero iniziare in maniera leggera, ma gustosa. Per chi invece abbia intenzione di partire con un po’ più di sprint, la proposta è un nostro grande classico, il Tortino di patate e funghi con pancetta croccante.

    Da che mondo è mondo amore fa rima con passione, giusto? E la nostra passione per la cucina tipica bolognese la conoscete bene! Tra i primi quindi troverete alcuni nostri piatti forti: oltre al “superclassico” per cui siamo molto noti, e cioè i Tortellini in brodo di Cappone, ovviamente c’è la Gramigna con la salsiccia e le Tagliatelle Bologna. Ma, come sapete, diamo spazio con piacere anche a chi volesse osare con qualcosa di più ricercato: ed ecco allora Ravioli al culatello con punte di asparagi e il risotto vialone nano e Nero Venere con coniglio Scamorza e fiori di zucca.

    Avete intenzione di buttarvi sulla carne o preferite la delicatezza del pesce per una cena così speciale? Nessun problema, avete ampia scelta! In breve, vi diamo subito un paio idee su entrambi i fronti: Tagliata d’angus di Aberdeen con Sale di Halen Mon e rosmarino, Fagottino di vitello con mozzarella di bufala e crema al tartufo nero oppure Filettini di tonno alla tarantina, pomodorini pachino e capperi.

    Chiudere in bellezza, soprattutto a San Valentino è un dovere: potete farlo con una nostra specialità e cioè il Gelato mantecato all’aceto balsamico di Modena oppure con un dessert speciale, perfetto per questa occasione: Tortino cuor di cioccolato.

    Gli innamorati all’ascolto adesso hanno un motivo in più per suggellare questo giorno di festa con una cena speciale. Ma non siamo così cattivi: se vorrete venire da soli, con la vostra famiglia e con un gruppo di amici qualcosa ve a facciamo trovare lo stesso 🙂

    P.s.: vi abbiamo stuzzicato la curiosità? Se volete prenotare, questi sono i nostri CONTATTI

    Sta tornando il Natale…tutti a tavola!

    C’è poco da fare… se c’è un momento dell’anno dove la cucina tipica bolognese dà il suo meglio, quello è senza dubbio il periodo delle feste di Natale. Nessuno di voi nasconderà il piacere di sedersi a tavola con la famiglia riunita, comprese magari quelle persone che durante l’anno non si riescono a vedere spesso, e passare lunghe ore a gustare tutti qui piatti tipici della tradizione.

    Dal nostro canto, non possiamo che salutare l’arrivo delle feste natalizie con grande piacere ed entusiasmo. Come sapete bene, una delle nostre specialità più apprezzate sono proprio i tortellini in brodo di cappone. E, guarda caso, questa ricetta è proprio il simbolo del Natale in tutte le case dei bolognesi. Potrete immaginare dunque quanto lavoro c’è in questo momento per le nostre instancabili sfogline!

    Quello di Natale è anche il periodo in cui torna in auge un altro simbolo della cucina bolognese, tanto famosa nel mondo, quanto consumata in grandi quantità da chi abita queste zone. Stiamo parlando del mitico Culatello di Zibello, naturalmente. In questo periodo, sia i turisti che si avventurano fino al nostro locale, sia i clienti più affezionati, ce la chiedono esplicitamente quando ordinano il Gran misto di affettato: “E mi raccomando, un occhio di riguardo per il Culatello”, ci dicono spesso in questo periodo.

    Ovvio che gli appassionati del cenone natalizio staranno già pensando anche a un altro grande classico, proveniente dalle zone limitrofe: il cotechino di Modena. Sebbene non sia sempre presente nei nostri menù tradizionali, riconosciamo che questo piatto ha la sua ragion d’essere e anche noi in questo periodo non lo disdegniamo affatto.

    Beh con tutto questo parlare di cucina e piatti tipici, ci sta già venendo l’acquolina in bocca e la voglia che la vigilia arrivi presto. Nell’attesa auguriamo a tutti voi un caloroso augurio di Buon Natale e felice anno nuovo.

    Insomma cercate di passare delle buone feste… e se ci verrete a trovare sapremo deliziarvi con le notre specialità  🙂

    Da Sandro al Navile, una storia… fuori porta

    Tra i ristoranti fuori porta di Bologna Da Sandro al Navile ha una particolare storia che forse non conoscete e che quindi dobbiamo assolutamente raccontarvi. Sì, perchè si fa un gran parlare delle osterie  fuori porta di Bologna, ma poi magari nessuno ne conosce le storie o i dettagli.

    Ebbene, si dà il caso che la storia di Da Sandro al Navile affondi le sue radici ben 150 anni fa in un borgo molto speciale di Bologna, il borgo Cassarini e Pallotti (che vede in questa foto). In prossimità di questo piccolo centro abitato, vi era il Cortile dei Montanari, che prendeva il nome proprio da quella famiglia che diede origine a ciò che poi sarebbe diventata la celebre trattoria Da Sandro al Navile. Nel 1861 fu proprio Raffaele Montanari che fondò la Trattoria dei cacciatori luogo che divenne presto un punto di riferimento sia per le “buone forchette” del luogo che per coloro che passavano da quelle parti.

    Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo Da Sandro al Navile attraversa le generazioni dei Montanari fino a giungere al pronipote Alessandro (sì proprio quello del nome attuale). E’ assieme alla moglie Silvana Cantarelli che Sandro Montanari traghetta la trattoria per oltre mezzo secolo conducendola nel novero dei migliori ristoranti italiani. E’ degli ultimi decenni del 1900 l’incontro poi con Maurizio Finelli e Alessandro Rizzi, a cui verranno passate definitivamente le consegne nella metà degli anni Novanta.

    Una piccola grande storia che forse non conoscevate e che ci sembrava giusto raccontarvi. Com’è andata a finire? Venite a trovarci e saremo felici di raccontarvela di persona 🙂